Quartetto Core: quattro musicisti napoletani dicono No alle discriminazioni con la musica classica

Quartetto Core: quattro musicisti napoletani dicono No alle discriminazioni con la musica classica

Un video per celebrare l’amore in tutte le sue forme, che risponde con la musica e la bellezza all’odio e alle discriminazioni: questo è quanto realizzato in un video a tematica LGBT dal Quartetto Core, un quartetto d’archi formato da quattro giovani musicisti partenopei.

Si tratta di quattro ragazzi che si sono completamente autofinanziati e autoprodotti e che, partendo dal nulla, inseguono il loro sogno con una reflex, una go-pro e i loro strumenti musicali. Il Quartetto Core sogna di riportare sulla scena e nel cuore delle generazioni più giovani la musica classica. Il loro repertorio spazia dalle cover in quartetto d’archi di brani celebri della tradizione leggera, pop e commerciale, come quella di Alvaro Soler e Lady Gaga, fino ai capolavori di Haydn, Debussy e molti altri maestri del passato che le nuove generazioni spesso non conoscono.

Nel loro ultimo video raccontano la storia di tre coppie: due ragazzi, due ragazze ed un ragazzo e una ragazza. Senza alcuna pretesa di effetti speciali, situazioni straordinarie o colpi di scena, raccontano la tranquillità di una passeggiata al parco. Proprio lì, i protagonisti incontrano il Quartetto Core e si fermano ad ascoltare il brano “Perfect” di Ed Sheeran.

Una normalità anelata, sottolinea l’ssociazione Arcigay napoli, l’urgenza di rispetto e uguaglianza in un Paese ancora oggi privo di una legislazione che favorisca il desiderio di genitorialità delle coppie omosessuali, che tuteli i figli delle famiglie arcobaleno, che condanni dichiaratamente transfobia e omofobia. Un Paese in cui bisogna ancora lottare per il raggiungimento del matrimonio egualitario.

E così che Irene e Fabio, i due violini, Roberto alla viola e Andrea al violoncello condividono i loro sogni e le loro speranze, convinti che la musica, l’arte e la bellezza possano rendere le persone migliori e il mondo migliore.

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