Miss Wheelchair Italia: la disabilità non è il contrario della bellezza

Miss Wheelchair Italia: la disabilità non è il contrario della bellezza

Il 7 e 21 novembre, con finalissima il 12 dicembre, dagli studi televisivi di ItaliaMia, visibile sul canale 274 e 211 del digitale terrestre andrà in onda alle 20.30 il concorso di bellezza Miss Wheelchair Italia, letteralmente “Miss in Carrozzina”.

La caratteristica di Wheelchair è che le modelle, appunto, sono persone con disabilità, vivono su una sedia a rotelle ma non per questo hanno perso la voglia di divertire e divertirsi. La sfilata, anzi, rappresenta proprio un modo per lasciare un messaggio di speranza. Insomma, un concorso di bellezza contro ogni barriera architettonica e intellettuale che vedrà la partecipazione di di 13 ragazze disabili, tra i 18 e i 44 anni, provenienti da diverse regioni d’Italia.

Promotrice dell’evento, di cui Comunicare il Sociale è media partner, è, insieme ad altri, Francesca Auriemma, che ha dichiarato: «La disabilità non è un’antitesi della bellezza. Ogni donna ha il dovere di esprimersi secondo le proprie capacità, mettendo in luce i propri punti di forza, caratteriali ma anche fisici».

Francesca non ha alcun problema a parlare della sua vita più privata e della sua malattia…«Io e Ornella siamo due sorelle affette da distrofia muscolare dei cingoli progressiva, una malattia genetica che pian piano ci ha tolto la possibilità di correre, salire le scale fino a perdere completamente l’uso delle gambe. L’espressione distrofia muscolare dei cingoli si riferisce a un gruppo eterogeneo di malattie caratterizzate da debolezza muscolare, che interessa in particolare i muscoli del cingolo pelvico e del cingolo scapolare. La prima a scoprire la malattia è stata Ornella, un dolore immenso per i nostri genitori e, poi è toccata a me».

Le tre puntate televisive di Miss Wheelchair Italia saranno arricchite dalla presenza di tanti ospiti che faranno anche da giuria per il concorso. Inoltre, l’11 dicembre sarà possibile partecipare in studio alla registrazione della finalissima, a partire da un contributo minimo di 5 euro; tutto il ricavato della serata sarà devoluto a supporto della ricerca medico-scientifica con Telethon ed Aica3.