In piazza per dire no al governo “del cambiamento climatico”

In piazza per dire no al governo “del cambiamento climatico”

Trova le differenze: questo il senso del quiz che i volontari di Greenpeace hanno proposto in molte piazze italiane per confrontare gli obiettivi in materia di energia e clima dell’attuale governo con quello passato.

Peccato che di differenze sostanziali non ce ne siano. E peccato soprattutto che gli obiettivi proposti siano del tutto insufficienti e lontani dalle indicazioni della comunità scientifica.

Il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) presentato dal governo di Movimento 5 Stelle e Lega è di fatto uguale e in continuità con la Strategia Energetica Nazionale (SEN) del precedente governo Gentiloni, approvata nel 2017.

Un paradosso, dato che molti dei ministri che hanno steso il PNIEC avevano a suo tempo criticato la SEN.

Loro avranno cambiato idea, ma l’associazione no. Come nel 2017 avevano denunciato la scarsa ambizione del governo Gentiloni, oggi ribadiscono che anche gli obiettivi dell’attuale esecutivo in fatto di clima ed energia sono insufficienti.

La scienza ci dice che abbiamo 11 anni per contrastare i cambiamenti climatici prima del punto di non ritorno: bisogna abbandonare gas, carbone e petrolio e andare verso un mondo 100 % rinnovabile ben prima del 2050. Le tecnologie ci sono, ma continua a mancare la volontà politica.

Per fortuna, il PNIEC è ancora in fase di bozza, il che significa che può ancora essere modificato e migliorato. Per questo i volontari chiedono a gran voce al governo Conte di contrastare seriamente i cambiamenti climatici con politiche energetiche ambiziose e sostenibili.

I volontari hanno anche invitato i passanti a prendere parte alla manifestazione di venerdì 19 aprile, giorno in cui Greta Thunberg sarà in piazza a Roma, assieme ai ragazzi dei Fridays For Future, con manifestazioni previste in tutta Italia per salvare il nostro pianeta.

Scendi in piazza anche tu perché in ballo non c’è il futuro di pochi, ma il presente di tutti!

E firma la petizione per chiedere al Governo Italiano azioni rapide per evitare altri disastri climatici.