“Facciamo un patto?” Le 9 proposte di Unicef al futuro Parlamento

“Facciamo un patto?” Le 9 proposte di Unicef al futuro Parlamento

In Italia 1.292.000 bambini vivono in povertà assoluta. Negli ultimi anni il tasso di povertà assoluta dei bambini in Italia è peggiorato. Nel 2015 quasi l’11% dei bambini viveva in povertà assoluta, nel 2016 il 12,5%. L’UNICEF chiede ai candidati delle elezioni politiche del prossimo 4 marzo un patto di fiducia con i 10 milioni di bambini e adolescenti che vivono in Italia lanciando 9 proposte ai candidati per un’Italia a misura di bambini e ragazzi, a partire dalla riduzione della povertà.

Fino al 18 marzo è inoltre attiva la petizione online “Facciamo un patto?” con cui tutti potranno sostenere le richieste dell’UNICEF Italia ai candidati: adesione online sul sito unicef.it/facciamounpatto

«La povertà minorile in Italia non è solo privazione materiale, ma è soprattutto carenza di opportunità e di inclusione sociale» afferma Giacomo Guerrera, Presidente dell’UNICEF Italia.
«I bambini e i ragazzi che vivono in povertà subiscono svantaggi in termini di istruzione, di cure sanitarie adeguate, di cibo sano, di alloggi salubri, di giochi, di sport e di vacanze.»

Di seguito le 9 proposte di Unicef al futuro Parlamento:
– Povertà ed esclusione sociale: dimezzare l’incidenza della povertà minorile entro il 2030, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile
– Protezione dell’infanzia: adottare gli obiettivi della campagna UNICEF #ENDviolence e garantire l’alfabetizzazione digitale nei curricula scolastici
– Salute: adottare una legge sull’allattamento materno nei luoghi pubblici; migliorare le politiche a sostegno di ospedali e comunità amiche dei bambini; assicurare servizi di mensa scolastica uniformi
– Istruzione e tempo libero: aumentare la copertura degli asili nido, attuare il Piano per l’edilizia scolastica e estendere a tutti l’accesso alle attività culturali e ricreative
– Partecipazione: ascoltare la voce di bambinie ragazzi e fare in modo che essi partecipino alle definizioni delle politiche che li riguardano
– Ambiente: ridurre l’inquinamento investendo in fonti di energia più pulite e negli spazi verdi;rendere accessibile a tutti il trasporto pubblico
– Cooperazione: raggiungere l’obiettivo dello 0,7% del PIL dei fondi dedicati all’Aiuto Pubblico allo Sviluppo e adottare gli obiettivi della campagna UNICEF “Bambini sperduti”
– Politiche e investimenti: rispettare i tempi del prossimo Piano Nazionale Infanzia e Adolescenza; rendere pubblici i fondi stanziati per i bambini attraverso un Rapporto annuale
– Prima di tutto bambini: assicurare che le politiche e le leggi prestino attenzione ai più vulnerabili; adottare un linguaggio pubblico rispettoso delle differenze.

Per garantire sostenibilità a tale proposta l’UNICEF Italia propone, inoltre, al futuro Governo un incontro annuale, in occasione del 20 novembre – Giornata mondiale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza – con l’obiettivo di fare il bilancio degli impegni presi e di ascoltare opinioni e proposte dei bambini e ragazzi stessi.