Emersione e contrasto del lavoro irregolare: le Acli chiedono politiche più incisive

Emersione e contrasto del lavoro irregolare: le Acli chiedono politiche più incisive

Si è svolto lo scorso venerdì a Napoli il workshop “Lavoro irregolare e discriminazione: il settore edile in Campania”, evento finale di diffusione dei risultati ottenuti in Campania nell’ambito del “Servizio specialistico integrato per l’emersione e il contrasto delle discriminazioni e del lavoro irregolare delle categorie svantaggiate, finanziato dall’Unar.

Il saluto del sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha dato l’avvio ai lavori della giornata.

Stefano Tassinari, responsabile Lavoro e Vicepresidente nazionale delle Acli ha affermato: “il tema del contrasto al lavoro sommerso va sorretto da una politica più forte di contrasto all’illegalità e all’evasione, anche con misure che leghino incentivi e finanziamenti alle imprese a un sistema semplice di pagamenti elettronici che garantiscano la completa tranciabilità del denaro. Inoltre è urgente definire una moratoria per eliminare, cominciando dalle istituzioni, la pratica dei pagamenti in ritardo che nei fatti favorisce una concorrenza fondata sulla legge del più forte“.

Per Anna Cristofaro, Presidente Acli Campaniala prima proposta operativa è proprio quella dare continuità a questi momenti di ascolto e di relazione tra istituzioni, sindacati, imprese e Terzo settore per insieme dare concretezza a una rete che metta in atto nel contempo misure che aiutino l’emersione e azioni che rendano efficaci controlli e contrasto all’illegalità e a una cultura diffusa che spesso la giustifica“.

Per Gianvincenzo Nicodemo, Presidente delle Acli di Napoliil lavoro è acquisizione di diritti e promozione umana. La marginalità connessa con il lavoro nero o grigio nega l’umanità e la dignità delle persone. Dobbiamo insieme costruire percorsi per riportare il lavoro a una dimensione alta e per scommettere su una economia di qualità“.

L’iniziativa è stata finalizzata ad approfondire, attraverso azioni di ricerca il fenomeno del lavoro sommerso nelle “Regioni obiettivo convergenza”, a contribuire alla sensibilizzazione di ampi e privilegiati “pubblici” istituzionali, del mondo imprenditoriale, delle parti sociali, del terzo settore sul tema del contrasto al lavoro nero e alla discriminazione, ed a fornire un servizio di ascolto, consulenza legale e psicologica ai lavoratori irregolari tramite una rete di sportelli dedicati.

Per maggiori informazioni www.aclinapoli.it