Al liceo Flacco un’installazione artistica conferma l’adesione degli studenti alla campagna #plasticfree

Al liceo Flacco un’installazione artistica conferma l’adesione degli studenti alla campagna #plasticfree

E’ stata inaugurata lo scorso venerdì presso il campo da basket del Liceo Classico e Linguistico “O. Flacco” di Portici l’installazione artistica progettata e creata dagli studenti dell’istituto nell’ambito del percorso “Flacco Plastic-Free”, attivato a partire dall’adesione alla campagna del CSV Napoli. All’incontro erano presenti Giovanna De Rosa, direttore del CSV Napoli, Iolanda Giovidelli, dirigente scolastico e Mirko Gallo dell’associazione Le Tribù, impegnato insieme ai volontari di altre organizzazioni nella promozione di questa iniziativa contro l’uso della plastica.

Un rubinetto gigante, dal quale fuoriesce, anziché acqua, un flusso di bottiglie colorato in blu, che metaforizza l’altissimo livello di inquinamento raggiunto dal pianeta e l’irruzione delle microplastiche nella catena alimentare. L’opera è anche il simbolo dell’incoscienza e di qualunquismo con cui la popolazione affronta il problema, forse troppo fiduciosa nei ritrovati di una scienza e di una tecnologia che invece non sono improntate a lungimiranza, dal momento che sono asservite ad un modello di produzione che, come ammoniva Pier Paolo Pasolini, non concilia la nozione di “sviluppo” con quella di “progresso umano”.

L’installazione ha richiesto molte ore di lavoro da parte degli studenti. La struttura è risultata difficile a realizzarsi, specie nelle parti curve, ma i giovani hanno affrontato con grande entusiasmo, pazienza e fantasia le sfide poste dal progetto, lavorando con materiali di varia natura e consistenza come legno, alluminio e spugna. Le bottiglie utilizzate per la creazione artistica sono state precedentemente raccolte in appositi contenitori messi a disposizione dalla preside, dai ragazzi di tutto l’istituto, che hanno partecipato con grande senso di responsabilità alla campagna, iniziando a porsi dei quesiti rilevanti circa il volume dei rifiuti plastici prodotti dal Liceo e riguardo alle reali possibilità di smaltimento e riciclaggio di questi materiali, nati per essere eterni ma paradossalmente usati per realizzare strumenti e contenitori di durata effimera.

Lavoro di squadra al netto di ogni competizione, tenacia, capacità di attingere al serbatoio dell’utopia sociale e collettiva hanno contraddistinto la classe II H Linguistico, principalmente coinvolta nel progetto e già protagonista del video “Flacco Plasti-free”.