25 marzo, Earth Hour: tutti al buio per salvare il pianeta

25 marzo, Earth Hour: tutti al buio per salvare il pianeta

Quest’anno Earth Hour ha un testimonial d’eccezione: il vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo Francesco Gabbani che ha realizzato un simpatico video messaggio a sostegno del prossimo evento globale, Ora della Terra-Earth Hour che si terrà in tutto il mondo il prossimo 25 marzo.

Sulle note di Occidentali’s Karma Gabbani invita tutti a spegnere simbolicamente per un’ora le luci.

L’appuntamento è per le 20.30, dopo poche ore lo spegnimento avviato dall’altra parte del globo, nell’Oceano Pacifico. Al WWF continuano ad arrivare adesioni di città, monumenti, organizzazioni. Il WWF ha in programma per quella giornata eventi in piazza, balli, cene a lume di candela. A Roma l’evento centrale si svolgerà presso il Museo Maxxi che, per la prima volta spegnerà la sua facciata. Al buio per un’ora decine di altre icone tra cui Napoli che spegnerà le luci di Castel dell’Ovo, del Maschio Angioino e Palazzo del Municipio.

Nel 2016 ben 178 paesi parteciparono spegnendo le principali icone mondiali come l’Opera House di Sydney, il Cristo Redentore a Rio de Janeiro, la Torre Eiffel, il Ponte sul Bosforo.

Partecipare ad Earth Hour vuol dire anche informare e sensibilizzare sui cambiamenti climatici, sfruttando la forza dei social network. Dalla piattaforma sarà possibile donare il proprio profilo Facebook e contribuire a diffondere i messaggi del WWF contro i cambiamenti climatici.

La Scimmia Nuda, tornata alla ribalta con il brano di Gabbani è il titolo del libro culto scritto nel 1967 dall’etologo e zoologo inglese, Desmond Morris (circa 10 milioni di copie vendute), in cui descive la specie umana in chiave etologica ed evoluzionistica. La scimmia nuda in questo caso è la specie umana, vista con lo sguardo dell’etologo. E viste le conseguenze del riscaldamento globale sugli ecosistemi, sulle specie e soprattutto sulle salute umana, continuando su questa strada, la ‘Scimmia Nuda’ rischia di estinguere se stessa.